Controllo SRL: nuovi limiti per la nomina di sindaco, revisore o collegio sindacale. L’approvazione ufficiale della legge di conversione del Decreto Sblocca Cantieri ha introdotto importanti novità su un obbligo che ha fatto molto discutere negli ultimi mesi.

Con il decreto legislativo numero 14/2019 è stata introdotta in Italia la nuova disciplina sul fallimento (termine oggi non più utilizzato), si tratta del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Il D. Lgs. n. 14/2019 ha dato attuazione alla legge numero 155 del 19 ottobre 2017, con la quale il Parlamento aveva delegato il Governo alla riforma della disciplina relativa alla crisi d’impresa ed all’insolvenza, con inevitabili risvolti tributari. Il testo ha previsto anche una serie di modifiche importanti che riguardano l’organo di controllo della Società a responsabilità limitata.

Il codice della crisi di impresa e dell’insolvenza ha abbassato le soglie previste per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo o del revisore delle Srl, e di conseguenza ha ampliato i soggetti che potranno ricoprire tale incarico; inoltre interviene per regolare la mancata nomina dell’organo di controllo, attribuendo ai soci delle S.r.l. il potere di denuncia al Tribunale per gravi irregolarità degli amministratori.

L’estensione dell’obbligo, con limiti ritenuti eccessivamente bassi, ha causato non poche polemiche. Proprio per questo, con un emendamento al Decreto Sblocca Cantieri, rientrato nel testo della legge di conversione approvata dal Parlamento in via ufficiale, i parametri sono stati raddoppiati, con l’ennesima modifica alle regole sull’obbligo di nomina dell’organo di controllo nelle SRL.